Per Claudio Mizzi, carrozziere di professione, la spalla sinistra non è mai stata solo un’articolazione.
È sempre stata uno strumento di lavoro, una compagna silenziosa in ogni gesto preciso, in ogni movimento ripetuto, in ogni giornata trascorsa in officina con attenzione, passione e responsabilità.
Con il passare degli anni, però, quella spalla ha iniziato a chiedere sempre di più.
Un percorso difficile, prima dell’incontro
Gli interventi chirurgici alla spalla sinistra, dovuti a una lesione della cuffia dei rotatori, si sono susseguiti nel tempo.
Ogni operazione portava con sé la speranza di tornare a lavorare senza dolore, ma anche la paura che qualcosa potesse non tornare mai davvero come prima.
Quando il quadro clinico è peggiorato e il dolore ha iniziato a compromettere i movimenti e la quotidianità, Claudio ha affrontato un passaggio complesso: l’intervento di protesi inversa di spalla.
È in quel momento che è iniziato il suo percorso riabilitativo al Centro Riabilitativo Reggiano, insieme a Luca, il fisioterapista che lo avrebbe accompagnato passo dopo passo.
I primi dubbi, la prima fiducia
All’inizio Claudio si è presentato con qualche dubbio e molta cautela.
Si chiedeva se la fisioterapia potesse davvero fare la differenza, se sarebbe riuscito a recuperare una spalla funzionale, se avrebbe potuto tornare a lavorare come prima.
Luca ha iniziato da lì: ascoltando, spiegando ogni fase del percorso e costruendo un clima di fiducia.
Claudio, pur con le sue incertezze, si è dimostrato subito disponibile, motivato e collaborante, scegliendo di affidarsi al lavoro condiviso.
Un lavoro costruito insieme, giorno dopo giorno
Il programma riabilitativo è stato personalizzato e progressivo, rispettando con attenzione i tempi biologici dell’intervento di protesi inversa.
Luca ha definito obiettivi chiari e concreti, sempre adattati alle sensazioni e ai progressi di Claudio:
- Riduzione del dolore
- Recupero della mobilità della spalla sinistra
- Miglioramento della forza e della funzionalità dell’arto superiore
- Ritorno al lavoro e alle attività quotidiane in sicurezza
Fondamentale è stata la parte attiva di Claudio: la costanza negli esercizi domiciliari, l’impegno quotidiano e la fiducia nel percorso, anche nei momenti più impegnativi.
Il confronto continuo tra Luca e Claudio ha permesso di adattare il trattamento, trasformando ogni piccolo miglioramento in un passo avanti concreto.
Il risultato: tornare a fare ciò che conta
Seduta dopo seduta, la spalla ha iniziato a rispondere.
Il dolore si è ridotto, i movimenti sono diventati più fluidi, la fiducia nel corpo è tornata.
Al termine del percorso riabilitativo, Claudio ha raggiunto:
- Buoni livelli di mobilità della spalla
- Assenza di dolore nelle attività quotidiane e lavorative
- Recupero completo dell’autonomia funzionale
Oggi Claudio è tornato a svolgere il suo lavoro di carrozziere senza limitazioni e senza dolore, utilizzando la spalla con sicurezza e serenità.
Può di nuovo eseguire tutte le attività che facevano parte della sua vita prima dell’intervento.
Quando la riabilitazione è un percorso condiviso
La storia di Claudio dimostra che la riabilitazione non è solo tecnica, ma relazione, fiducia e continuità.
È l’incontro tra chi chiede aiuto e chi lo accompagna con competenza e ascolto.
Grazie al lavoro condiviso tra Claudio e Luca, oggi il movimento è tornato a essere una risorsa, non un limite.
E tornare a muoversi senza dolore significa, spesso, tornare a sentirsi davvero liberi.





