A volte nello sport si condividono passioni, allenamenti e sacrifici.
Alice e Agnese condividono qualcosa in più: un infortunio importante al ginocchio destro e un percorso di riabilitazione costruito insieme al Centro Riabilitativo Reggiano.
Due momenti diversi, due dinamiche differenti, ma un elemento comune: la lesione del legamento crociato anteriore (LCA).
Un infortunio che, soprattutto in persone giovani e attive, richiede un percorso strutturato, progressivo e personalizzato.
Alice, 18 anni: dal basket alla ricostruzione del LCA
Alice si è infortunata durante una partita di basket. Un movimento rapido, un cambio di direzione, e il ginocchio destro cede: la diagnosi è rottura del legamento crociato anteriore associata a lesione meniscale.
Prima dell’intervento chirurgico, il lavoro svolto è stato determinante. Nonostante l’instabilità, l’obiettivo era arrivare in sala operatoria con un ginocchio il più possibile “preparato”: mobilità completa, versamento sotto controllo e buona attivazione muscolare. Questa fase pre-operatoria ha creato le basi per un recupero più efficace.
Il 10 dicembre Alice è stata sottoposta a ricostruzione del LCA con semitendinoso e gracile quadruplicati, associata a trattamento meniscale e tenodesi extra-articolare laterale.
Nel post-operatorio iniziale ci siamo concentrati sul controllo di dolore ed edema, sul recupero completo dell’estensione e sulla progressiva flessione nel rispetto della sutura meniscale. Parallelamente abbiamo lavorato per ridurre l’inibizione muscolare tipica delle prime settimane, con particolare attenzione alla riattivazione del quadricipite.
Oggi, a circa due mesi e mezzo dall’intervento, l’estensione è completamente recuperata e stiamo lavorando sugli ultimi gradi di flessione. Il percorso è entrato in una fase più funzionale, con rinforzo in carico, controllo neuromuscolare e progressione graduale degli esercizi.
Squat, affondi e stacchi vengono eseguiti con attenzione al controllo del valgismo dinamico, mentre il lavoro su stabilità del bacino e core stability aiuta a migliorare il controllo dell’arto inferiore nelle esercitazioni monopodaliche.
Nei prossimi mesi l’obiettivo sarà completare il recupero articolare, incrementare la forza e introdurre progressivamente il lavoro pliometrico, prima del reinserimento della corsa e dei cambi di direzione, fino ai test funzionali specifici per il ritorno al basket.

Agnese: dalla distorsione sugli sci alla ricostruzione del crociato
Agnese, ex atleta di salto con l’asta, si è infortunata a gennaio 2025 durante una giornata sugli sci. Una caduta che inizialmente sembrava una distorsione importante, ma che ha rivelato una rottura subtotale del legamento crociato anteriore associata a un edema osseo significativo.
Alla prima valutazione presso il Centro Riabilitativo Reggiano il ginocchio era gonfio, dolente e limitato nei movimenti. Si è intervenuti subito per ridurre dolore e versamento, avviando parallelamente gli accertamenti diagnostici e la valutazione ortopedica.
In un primo momento si è scelto un approccio riabilitativo conservativo per valutare la risposta del ginocchio. Il lavoro ha riguardato il recupero della mobilità, il controllo dell’edema e il rinforzo muscolare progressivo. Nonostante i miglioramenti, l’instabilità residua e la giovane età hanno portato alla decisione chirurgica.
Nei mesi precedenti all’intervento Agnese ha proseguito con un programma attivo mirato a ottimizzare forza e stabilità, arrivando così all’operazione nelle migliori condizioni possibili.
A luglio 2025 è stata eseguita la ricostruzione del LCA con tendine del semitendinoso. Il decorso post-operatorio è stato regolare: buona mobilità precoce, gonfiore contenuto e progressiva ripresa del carico.
Con il passare dei mesi sono stati introdotti esercizi in carico, lavoro propriocettivo, stabilizzazione dinamica, fino ad arrivare a salti controllati e cambi di direzione.
A dicembre 2025, al controllo ortopedico, il ginocchio risulta stabile e in linea con i tempi di recupero. Attualmente Agnese è al settimo mese di riabilitazione e sta ultimando il percorso lavorando su rinforzo avanzato e controllo dei movimenti dinamici.
Cosa accomuna i loro percorsi
Due sorelle, due modalità di infortunio differenti, ma un principio comune: la ricostruzione del crociato non è solo un intervento chirurgico.
È un percorso che inizia prima dell’operazione e prosegue per mesi con una progressione attenta e personalizzata.
In entrambi i casi è stato fondamentale:
- recuperare la mobilità prima dell’intervento
- controllare dolore e gonfiore
- riattivare precocemente il quadricipite
- lavorare sul controllo neuromuscolare
- rispettare i tempi biologici di guarigione
Ogni ginocchio è diverso, anche quando la diagnosi è la stessa. Per questo il percorso viene costruito attorno alla persona, ai suoi obiettivi e al suo livello di attività.

Il valore di un percorso strutturato
La lesione del legamento crociato anteriore rappresenta uno degli infortuni più impegnativi per un giovane attivo.
Il successo del recupero dipende da una presa in carico completa: valutazione tempestiva, collaborazione tra ortopedico e fisioterapisti, fase pre-chirurgica attiva e riabilitazione post-operatoria progressiva.
Il caso di Alice e Agnese dimostra che, anche quando l’infortunio è lo stesso, il percorso deve essere costruito su misura.
Al Centro Riabilitativo Reggiano lavoriamo con l’obiettivo di garantire non solo il recupero articolare, ma un ritorno sicuro e consapevole alle attività quotidiane e sportive.
Perché ricostruire un crociato significa ricostruire stabilità, movimento e fiducia. 💙





