Agopuntura e sport: benefici, recupero dagli infortuni e performance

Agopuntura e sport: benefici, recupero dagli infortuni e performance

L’agopuntura può rappresentare un valido supporto anche in ambito sportivo, sia per gli atleti dilettanti sia per i professionisti. Può essere inserita all’interno di un percorso dedicato alla prevenzione, al recupero dopo un infortunio e al miglioramento della funzionalità dell’atleta, affiancandosi agli altri interventi medici e riabilitativi.

Le sue applicazioni riguardano infatti diversi aspetti della pratica sportiva: dalla gestione del dolore muscolo-scheletrico al recupero da contratture e lesioni muscolari, fino al controllo dello stress e all’ottimizzazione della funzione neuromuscolare.

Come agisce l’agopuntura nell’atleta?

L’agopuntura è in grado di intervenire sul Sistema Nervoso, influenzando sia il controllo motorio sia quello ormonale.

Nell’atleta questo aspetto può risultare particolarmente interessante, ad esempio, nelle condizioni legate a overtraining e overreaching, quando l’organismo fatica a gestire lo stress determinato da uno sforzo intenso e continuativo.

La stimolazione attraverso gli aghi può inoltre avere effetti drenanti e defaticanti e contribuire a migliorare il controllo propriocettivo, favorendo una maggiore consapevolezza e padronanza del corpo durante il movimento.

L’agopuntura viene utilizzata anche per ridurre l’infiammazione e il dolore, migliorare la circolazione sanguigna e favorire il recupero muscolare.

Agopuntura per recupero e prevenzione degli infortuni

Uno dei principali campi di applicazione dell’agopuntura nello sport riguarda il recupero dagli infortuni.

La stimolazione favorisce il rilascio di endorfine e può contribuire a ridurre l’infiammazione e il dolore, sia acuto sia cronico. Può inoltre aiutare a decontrarre la muscolatura e migliorare la mobilità.

Tra le problematiche per cui può essere utilizzata troviamo:

  • contratture e lesioni muscolari
  • tendinopatie, come epicondilite e problematiche del tendine d’Achille
  • fascite plantare
  • pubalgia
  • sindrome femoro-rotulea
  • dolori articolari
  • gonalgie
  • lombalgie
  • spalla dolorosa

Un trattamento tempestivo può contribuire a limitare i tempi di inattività, accompagnando l’atleta nel percorso verso il ritorno all’attività sportiva.

Un aiuto anche nelle patologie da sovraccarico

Allenamenti intensi, ripetizione continua di determinati gesti tecnici e carichi elevati possono portare nel tempo alla comparsa di problematiche da sovraccarico muscolare o linfatico.

In questo contesto l’agopuntura può essere inserita nel trattamento di condizioni che tendono anche alla cronicizzazione, come fascite plantare, sindrome patello-femorale, epicondilite, pubalgia, spalla dolorosa e lombalgia.

L’obiettivo è intervenire non soltanto sul dolore, ma anche sulle condizioni che possono ostacolare il recupero e la corretta esecuzione del movimento.

Agopuntura e performance sportiva

L’applicazione dell’agopuntura nello sport non riguarda esclusivamente il trattamento di un infortunio.

Può essere utilizzata anche per favorire la funzione neuromuscolare, con effetti sulla coordinazione, sulla fluidità del movimento e sul controllo corporeo.

Tra gli aspetti sui quali può intervenire troviamo:

  • parametri cardiovascolari
  • parametri ematologici e ormonali
  • parametri mentali
  • propriocezione
  • attività riflessa posturale
  • rigidità muscolare
  • mobilità articolare
  • funzione neurotrofica.

A questi aspetti si aggiunge la gestione dello stress. L’agopuntura può infatti contribuire a migliorare la qualità del sonno e a ridurre l’ansia pre-gara, elementi importanti soprattutto nei periodi caratterizzati da allenamenti e competizioni particolarmente intensi.

agopuntura-performance

Dry Needling e agopuntura: quale ruolo nello sport?

Tra le tecniche che utilizzano aghi è presente anche il Dry Needling, o ago a secco, utilizzato in particolare per il trattamento delle contratture e delle problematiche muscolari legate al sovraccarico.

L’utilizzo degli aghi viene quindi modulato sulla base della problematica dell’atleta e degli obiettivi del percorso terapeutico.

Elettroagopuntura nello sport

Un’altra possibilità è rappresentata dall’elettroagopuntura, che associa agli aghi tradizionali degli impulsi elettrici a bassa frequenza.

In ambito sportivo può essere utilizzata per favorire il recupero dagli infortuni, ridurre infiammazione e tensioni muscolari e accompagnare il percorso riabilitativo.

Tra i suoi principali campi di applicazione troviamo la gestione del dolore acuto e cronico, come quello associato a tendiniti e fasciti plantari, il recupero muscolare e il miglioramento della mobilità.

Può inoltre essere associata alla riabilitazione motoria per facilitare il recupero del movimento in presenza di rigidità articolare.

Le reazioni possono tuttavia variare da persona a persona. Dopo il trattamento può verificarsi una temporanea riduzione della forza muscolare: per questo motivo l’elettroagopuntura è sconsigliata immediatamente prima di una gara.

Inoltre, per le possibili interferenze elettriche, non può essere effettuata su portatori di pacemaker o soggetti epilettici.

Quante sedute sono necessarie?

Il numero di sedute viene stabilito sulla base della problematica e della risposta individuale al trattamento. Generalmente possono essere necessarie dalle 5 alle 10 sedute per ottenere risultati significativi.

Le controindicazioni dell’agopuntura sono limitate, anche se il trattamento è sconsigliato in presenza di lesioni cutanee nelle aree interessate.

È importante ricordare che l’agopuntura è una pratica medica: deve quindi essere prescritta ed eseguita da un medico chirurgo esperto in agopuntura.

Agopuntura e medicina integrata nello sport

L’agopuntura trova particolare spazio all’interno di un approccio di medicina integrata, nel quale non sostituisce il percorso riabilitativo ma può affiancarlo.

Per uno sportivo, l’obiettivo non è infatti solamente eliminare il dolore, ma recuperare la funzione, gestire correttamente i carichi e tornare all’attività nelle migliori condizioni possibili.

Integrare differenti strumenti terapeutici permette di costruire un percorso sulla persona, sul tipo di sport praticato, sulla problematica presente e sugli obiettivi dell’atleta. 🏃‍♂️