LASER

LASER (Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation) significa amplificazione di luce per mezzo di un’emissione stimolata di radiazioni; è l’ultimo e più avanzato tipo di sorgente luminosa a disposizione.

Il nostro apparecchio FIBER LASER ICL 60 Plus HFPL 250 eroga luce invisibile (lunghezza d’onda 904 – 910 nm, banda dell’infrarosso); la sorgente utilizzata è un diodo all’arseniuro di gallio (GaAs) per funzionamento pulsato e superpulsato, in grado di fornire un’elevata potenza di picco; la luce prodotta dal diodo è trasportata alla lente di focalizzazione da fibre ottiche al quarzo a bassissima attenuazione, e di elevata resistenza meccanica; il fascio luminoso, all’uscita dal gruppo ottico, ha un diametro pari a 20mm, corrispondente all’area di tessuto trattabile. Di estrema importanza, al fine di individuare in modo preciso l’area interessata, è la presenza di una luce guida di colore blu, il cui fascio risulta essere collimato con il fascio laser.

La Laserterapia si basa su effetti fotochimici e fotobiologici a carico delle cellule, quindi dei tessuti: le cellule, stimolate a livello mitocondriale, producono una maggiore quantità di ATP (energia), per cui, soprattutto in presenza di deficit funzionali per cause infiammatorie traumatiche o degenerative, tendono ad autoripristinare i normali processi fisiologici. Inoltre, la radiazione laser agisce innalzando la soglia di percezione dolorifica tramite azione diretta sulle terminazioni nervose, e indiretta, stimolando la produzione di endorfine.

In base al tipo di patologia trattata, vengono stabiliti parametri quali frequenza di pulsazione, intensità e durata delle fasi di trattamento; la laserterapia è indolore, non invasiva e può essere facilmente combinata con altre cure.

CAMPI DI APPLICAZIONE

La gamma di patologie che traggono vantaggio dall’utilizzo della terapia con luce Laser è estremamente vasta.

TERAPIA DEL DOLORE

• Cervicalgie, dorsalgie, lombalgie e sindromi radicolari (di origine infiammatoria o irritativa).
• Dolori di origine articolare e periarticolare.
• Neuriti e neuropatie, infiammatorie e degenerative.
• Contratture muscolari e aree trigger miofasciali.

INFIAMMAZIONE ACUTA
• Tendiniti acute e casi di riacutizzazione di tendinopatie croniche.
• Infiammazioni capsulari e legamentose (di origine traumatica o degenerativa).
• Artriti acute di origine traumatica e casi di riacutizzazione di artropatie cronico-degenerative.

LESIONI DEGENERATIVE
• Lesioni recenti subtotali di legamenti e tendini.
• Lesioni muscolari (ad almeno 72 ore dal trauma).

SINDROME MIOFASCIALI
• Fibromialgie idiopatiche.
• Contratture muscolari e/o distrazioni di 1° grado.
• Sindromi neuroconnetivali.