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Cefalea tensiva

La cefalea tensiva, considerato disturbo più grave e complesso rispetto al semplice mal di testa, può essere conseguenza di patologie della colonna cervicale, dovute e a postura scorretta, squilibrio muscolare o sforzo fisico, ma anche a molteplici cause che rappresentano il risultato dell’ interazione tra predisposizione genetica, cause endogene e fattori scatenanti di diversa origine.

Trattamento

Oltre alla terapia fisica classica, possono risultare efficaci altre tecniche e metodologie, che puntano a riconoscere l’ esatta causa per agire attraverso una serie di esercizi con adeguate e personalizzate ginnastiche mediche svolte dal personale altamente specializzato del nostro centro. Altrettanto fondamentale è sicuramente un lavoro di manipolazione miofasciale, volto a sciogliere le aderenze e recuperare la fisiologica elasticità dei tessuti. A questo si aggiunge il trattamento osteopatico, insostituibile lavoro complesso e completo, particolarmente efficace, e spesso risolutivo, che valuta attentamente problematiche muscolo-tensive, posturali, viscerali e craniali nella sua globalità.


Cervicalgia

La cervicalgia è un disturbo piuttosto diffuso nella nostra realtà moderna, e tra le sue cause sicuramente dobbiamo evidenziare le stress soprattutto da attività lavorativa, anche se nella maggior parte dei casi è conseguenza di una sofferenza a livello dei dischi intervertebrali. Ciò determina in primo luogo la contrattura muscolare del collo e delle spalle, poi sia l’infiammazione delle articolazioni cervicale sia l’ irritazione del nervo fino a coinvolgere anche l’ intero arto superiore, progredendo in quella patologia definita cervicobrachialgia.

Trattamento

Nel trattamento di tale disturbo il primo approccio terapeutico è senz’ altro di tipo fisioterapico (TECAR terapia e Laserterapia) integrato con massaggi decontratturanti della zona interessata. Successivamente nel percorso riabilitativo viene proposto un lavoro di rieducazione posturale (rieducazione posturale globale) ben mirato a riequilibrare le strutture muscolo-scheletriche alterate da cause multifattoriali che vanno valutate attentamente per ogni singolo individuo. Ciò ha come obiettivo il rilassamento di tutta la muscolatura coinvolta, oltre ad una riduzione importante del dolore e un aumento della mobilità di tutta la colonna vertebrale, oltre che del tratto cervicale in modo specifico. Assolutamente efficaci risultano le terapie manuali (trattamento manipolativo osteopatico e massoterapia).


Cervicobrachialgia

La cervicobrachialgia è una patologia che si presenta in modo improvviso caratterizzata da un forte dolore nevralgico che coinvolge inizialmente il tratto cervicale, sviluppandosi poi in modo progressivo alle spalle, agli arti superiori, fino alle mani. Le cause più frequenti di tale disturbo sono le discopatie cervicali (ernie o protrusioni) e si manifesta generalmente con specifici sintomi quali:

> torcicollo acuto;
> rigidità della regione cervicale e ipotono dei muscoli del collo;
> dolore nucale e cervico scapolare, che si irradia alle spalle, decorrendo lungo l’ arto fino alle dita della mano, lasciando una sensazione di fastidioso formicolio.


Essendo il collo una struttura così flessibile e quindi vulnerabile ai traumi, troviamo altri aspetti da considerare all’ interno delle cause, come ad esempio incidenti automobilistici, piuttosto che sportivi, che coinvolgono pesantemente le strutture ossee, legamentose e muscolari della tratto cervicale.

Trattamento

Il trattamento di tale disturbo può avere notevoli risultati se il paziente viene sottoposto a un protocollo di lavoro basato su esercizi specifici, ginnastiche mediche come il McKenzie e a massaggi miorilassanti, e pompages volti appunto al rilasciamento di tutta la muscolatura paravertebrale. Questo specifico lavoro può sicuramente essere integrato in modo efficace, per attenuare notevolmente il dolore, con l’ utilizzo di terapie fisiche, quali laserterapia, TECAR terapia, TENS, oltre ad un’ approccio di tipo osteopatico che completa un quadro riabilitativo globale e specifico.


Ernia cervicale

Il dolore si irradia dal tratto cervicale lungo il braccio, causando talvolta un’alterazione di sensibilità o un deficit di forza. Le cause principali sono da attribuirsi a postura scorretta (soprattutto al lavoro), scarso allungamento dei muscoli cervicali, dinamica respiratoria alterata. La diagnosi può essere sia clinica che effettuata attraverso indagini strumentali (RNM). Il trattamento è quasi sempre conservativo: la sintomatologia dolorosa può essere risolta combinando terapia riabilitativa specifica, massaggi terapeuticitrattamenti osteopatici.
 

Ernia del disco

Il disco intervertebrale (“cuscinetto ammortizzatore” interposto tra due vertebre contigue) consta di un nucleo polposo ricco d’acqua e di un rivestimento fibroso. Quando il disco appare deformato ma integro si parla di bulging discale, mentre quando il rivestimento fibroso si fessura, con fuoriuscita del materiale interno, si parla di ernia. L’ernia può essere dolorosa o asintomatica, ed essere presente a qualsiasi livello discale: in base alla localizzazione si parlerà di ernia cervicale, dorsale, lombare. Questo tipo di patologia è da curare in maniera multidisciplinare valutando caso per caso. Qualora non ci sia la necessità di intervenire chirurgicamente i trattamenti più idonei vanno dalle ginnastiche mediche specifiche alle terapie manuali.


Ernia lombare

Le ernie a carico dei dischi lombari sono conosciute come cruralgie o sciatalgie: la cruralgia coinvolge il nervo crurale (che origina a livello delle radici nervose L3-L4-L5), e i sintomi si avvertono a livello lombare, nella regione inguinale, a livello dell’anca e nella parte antero-interna della coscia; la sciatalgia interessa invece il nervo sciatico (che origina a livello delle radici nervose L5-S1), e si avverte dolore nella regione posteriore di coscia e gamba, fino al piede. La riabilitazione della colonna vertebrale è nella maggior parte dei casi di tipo conservativo, con l’obiettivo di ripristinare una corretta biomeccanica e un corretto atteggiamento posturale, impostando un programma specifico di kinesiterapia, massoterapia, rieducazione posturale e trattamenti osteopatici. L’intervento chirurgico mira a risolvere il dolore divenuto invalidante, liberando la radice nervosa compressa dalla fuoriuscita del materiale interno al disco intervertebrale; dopo l’intervento il paziente dovrà seguire un percorso riabilitativo completo.


Sciatalgia

Conosciuta popolarmente anche come “sciatica“ la sciatalgia altro non è che la manifestazione clinica di una lesione o compressione caratterizzata da un dolore lungo il decorso del nervo sciatico, il quale nasce dalle radici nervose delle vertebre lombari e prosegue nella parte postero-laterale della coscia e della gamba, fino al piede. Il nervo sciatico crea disturbo quando è infiammato e compresso, e tale compressione è causata dallo scivolamento del disco intervertebrale. Le cause anche in questa patologia come nella maggior parte, possono essere molteplici, tra cui un’ ernia discale generalmente  lombare, una gravidanza avanzata come risultato della compressione esercitata dall’ utero sul nervo sciatico e in altri casi una compressione periferica del nervo dovuta ad esempio dalla cosiddetta Sindrome del Piriforme. Altra causa da ricordare per tale patologia è la disfunzione dell’ articolazione sacro-iliaca, generata da posture scorrette prolungate nel tempo e quindi degenerative.

Possiamo raggruppare comunque le molteplici cause che provocano sciatalgia, elencando alcuni punti fondamentali:

> ernia del disco;
> traumi, incidenti, cadute;
> sindrome del piriforme;
> artrosi;
> spondilolistesi;
> gravidanza;
> lesioni o fratture a livello pelvico.


Ma anche cause più generali derivanti da squilibri posturali dovuti alla sedentarietà o da movimenti scorretti ripetuti e posture lavorative scorrette protratte nel tempo.

Trattamento

Nella risoluzione delle cause che provocano la sciatalgia sicuramente va dato particolare rilievo alla rieducazione posturale globale e in particolar modo alla metodica McKenzie che rappresenta senza dubbio una delle armi più efficaci della fisioterapia, perché oltre a curarne i sintomi, previene l’ insorgere della patologia stessa. Inoltre può risultare fondamentale e di centrale importanza la figura dell’ osteopata, che interviene valutando la complessità della patologia, nella stretta relazione tra vari apparati, struttura esterna e movimento in tutte le sue componenti. E’ questa visione d’ insieme delle cause e degli effetti che permette all’ osteopata di essere assolutamente prezioso ed efficace contro il doloroso mal di schiena. Infine l’ utilizzo di strumentazioni innovative che hanno permesso alla fisioterapia di fare grandi passi avanti, sono da elencare in:

> Laserterapia
> TECAR terapia

> Ultrasuoni
alleati con i quali ci si può liberare dalla sciatalgia.


Scoliosi

La scoliosi idiopatica (detta anche scoliosi dell’ età evolutiva) è una complessa patologia del rachide, caratterizzata da un’ alterazione anatomo-fisiologica delle vertebre e delle strutture ad esso connesse. Tipica appunto dell’ età prepuberale peggiora potenzialmente e rapidamente nella fase di accrescimento.

Questa deformazione si sviluppa su 3 piani dello spazio:

> sul piano frontale con movimento di flessione laterale;

> sul piano sagittale alterando le curve in inversione;

> sul piano assiale con un movimento di rotazione.

 

La scoliosi idiopatica non riconosce un’unica causa, ma l’eziopatologia che la caratterizza ha cause multifattoriali, le quali possono essere classificate secondo la regione iniziale della deformità:

> toracica

> toraco-lombare

> lombare

> a doppia curva, cioè che comprende due tratti contemporaneamente.

Trattamento

I protocolli di trattamento di tale patologia ripercorrono le fasi tipiche della prevenzione, cioè esercizi specifici e kinesiterapia seguita da personale specializzato, mirato e controllato sulle caratteristiche individuali del singolo paziente. Ovviamente tale intervento riabilitativo è interdisciplinare e vede la collaborazione di varie figure professionali, quali fisiatra, ortopedico, fisioterapista e osteopata.

Gli esercizi individualizzati sulla base delle necessità dei pazienti, devono essere finalizzati ad un miglioramento del controllo neuro motorio e posturale del rachide, dell’ equilibrio e propriocezione, evitando per la kinesiterapia l’utilizzo esclusivo di singoli metodi, ma utilizzando in ogni fase del trattamento le ginnastiche mediche più idonee al singolo paziente.

Sindrome del piriforme

Muscolo piriforme e nervo sciatico
La sindrome del piriforme interessa un muscolo sottile simile a un triangolo, suddiviso in tre fasci. Origina dall’osso sacro, decorre in senso orizzontale e obliquo verso il basso, e si inserisce sulla parte superiore del grande trocantere (a livello dell’anca). Può diventare ipertrofico a seguito di un’eccessiva pratica sportiva, o poco elastico in caso di una scarsa attività fisica, provocando la cosiddetta sindrome del piriforme. Il dolore tipico della sindrome del piriforme è localizzato a livello del sacro o del grande trocantere. In alcuni casi la sintomatologia dolorosa può essere confusa con quella di una sciatalgia, poiché il nervo sciatico nel 15% dei casi attraversa il muscolo piriforme. Se il dolore raggiunge il livello del ginocchio alcuni pazienti presentano una deambulazione alterata.

 

Il trattamento prevede TECAR terapia, massoterapia, esercizi di kinesi specifica e trattamenti osteopatici.


Spondilolisi e spondiloartrosi

Le vertebre sono formate anatomicamente da una porzione anteriore e da un arco posteriore, costituite da due nuclei di ossificazione distinti che si fondono tra loro a livello dell’ istmo. Quando per cause multifattoriali, ciò non avviene, la vertebra è interrotta e divisa in due parti:

> porzione anteriore;
> arco posteriore.


Tale condizione patologica, che generalmente colpisce la 5°vertebra lombare, si definisce spondilolisi, alla quale è quasi sempre correlata la spondilolistesi, cioè lo scivolamento in avanti di un corpo vertebrale, che causa dolore e stiramento delle radici nervose ad esse connesse.

Trattamento

All’ inizio il trattamento è sempre conservativo; passata la fase più acuta, è sempre indicato un percorso di terapia fisico/ riabilitativa, basata soprattutto su protocolli di ginnastiche mediche (rieducazione posturale globale, Mézières, etc...) svolti da equipe di figure specializzate terapie manuali specifiche (osteopatia, manipolazione della fascia etc...) per il recupero della fisiologica mobilità e stabilità della colonna vertebrale.

Cefalea tensiva colonna vertebrale
Cervicalgia colonna vertebrale
Cervicobrachialgia colonna vertebrale
Ernia cervicale colonna vertebrale
Ernia del disco colonna vertebrale
Ernia lombare colonna vertebrale
Sciatalgia colonna vertebrale
Scoliosi colonna vertebrale
Sindrome del piriforme colonna vertebrale
Spondilolisi e spondiloartrosi colonna vertebrale
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AMBULATORIO DELLA COLONNA VERTEBRALE
LE PATOLOGIE PIÙ FREQUENTI

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