TENDINOPATIA INSERZIONALE

La pubalgia è un disturbo da sovraccarico di tipo infiammatorio causato da microtraumatismi ripetuti nel tempo, o da allenamenti gestiti in maniera non ottimale. Interessa la regione addomino-pubo-crurale, e il dolore può essere localizzato all’inguine e/o al pube e/o nell’interno coscia. Sul pube confluiscono notevoli tensioni muscolari, sia dall’alto (muscoli addominali) che dal basso (muscoli adduttori), le quali si trovano ad agire su uno spazio esiguo: per queste motivazioni il pube diventa frequentemente luogo di patologia da sovraccarico. Il dolore si avverte soprattutto al mattino e nei primi minuti dell’attività fisica (per poi ridursi durante il riscaldamento), nei cambi di direzione e negli scatti in campo.
Ne esistono tre forme:
  • sindrome retto-adduttoria, caratterizzata da un’infiammazione cronica nel luogo di inserzione sul pube dei muscoli addominali e adduttori;
  • sindrome sinfisiaria, causata da ripetuti microtraumi che a loro volta causano il cedimento parziale della sinfisi pubica (formazione fibro-cartilaginea posta tra i due emibacini), da cui deriva un disequilibrio del bacino;
  • sindrome della guaina del retto femorale, causata da una fissurazione della fascia superficiale addominale, che a sua volta causa lo stiramento del nervo perforante.

Il trattamento per curare la pubalgia è nella maggior parte dei casi conservativo. Esso prevede riposo assoluto associato a tecarterapia, massoterapia, valutazione e rieducazione posturale, trattamenti osteopatici. Il recupero del gesto atletico e il rientro in campo sarà graduale, e solo a completa risoluzione della sintomatologia dolorosa.