LA TENDINOPATIA DEL CORRIDORE

La principale funzione del tendine di Achille consiste nel trasmettere gli impulsi meccanici derivanti dalla contrazione muscolare del polpaccio al segmento scheletrico, realizzando movimenti articolari di fondamentale importanza: l’estensione o la flessione del piede. Sottoposto a sforzo eccessivo, il tendine può irrigidirsie, e l’infiammazione nota come tendinite, già di per sè dolorosa, se trascurata può degenerare in lacerazione del tendine (poichè i tessuti cicatriziali sono nettamente meno flessibili). Le cause possono essere varie: microtraumatismi ripetuti, eccessiva velocità in salita o su terreni sconnessi, scarso stretching, uso di scarpe non adatte, iper-pronazione del piede. L’infiammazione del tendine di Achille causa un dolore sordo, rossore, e a volte gonfiore lungo la porzione posteriore del tendine. Si avverte dolore quando ci si solleva sulle punte dei piedi, allungando il tendine, e la mobilità della caviglia è limitata.

Per quanto riguarda il trattamento, la prima misura da attuare è il riposo, applicando ghiaccio per dieci minuti ogni due ore. Si possono associare terapie fisiche come tecar, laser, ultrasuono, utili per alleviare il dolore e velocizzare la guarigione dell’infiammazione del tendine di Achille, e successivamente massaggiare il tendine e i tessuti circostanti. Fondamentale è lo stretching, in questo caso dei muscoli del polpaccio (soleo-gastrocnemio), per mantenere l’elasticità del tendine; lo stretching quotidiano, unitamente all’uso di calzature corrette, è molto importante anche a scopo preventivo.