INSTABILITA’ DELLA SPALLA

Per instabilità della spalla si intende una condizione soggettiva e oggettiva, che si manifesta con una sensazione di perdita di rapporto articolare tra la testa dell’omero e la glena, associata a dolore. L’instabilità di spalla è classificata in rapporto a vari fattori:

  • tempo: quando e quante volte si è verificata (primaria, ricorrente, cronica);
  • grado: lussazione o sub-lussazione (perdita di rapporto articolare totale o parziale);
  • direzione: anteriore, posteriore, inferiore, bidirezionale, multidirezionale;
  • eziologia: traumatica, atraumatica, microtraumi;
  • volontarietà: volontaria, involontaria.

L’instabilità di spalla può essere conseguenza di un trauma, ma anche conseguenza di una condizione di lassità articolare costituzionale (instabilità atraumatica, in cui la perdita di rapporti articolari tra la testa dell’omero e la glena è conseguenza di semplici movimenti). La diagnosi di spalla instabile o lussazione scapolo-omerale deve essere fatta attraverso un’accurata anamnesi e un accurato esame clinico, che consiste soprattutto nel valutare le caratteristiche anatomiche della spalla interessata. Vanno poi eseguiti i test che servono per valutare l’arco di movimento dell’articolazione, e i movimenti che possono provocare la fuoriuscita dell’articolazione. Nel caso di lussazione atraumatica multidirezionale si preferisce di norma il trattamento conservativo con un buon potenziamento dei muscoli stabilizzatori della spalla tramite un trattamento di kinesiterapia mirato.