LUSSAZIONE DELLA SPALLA

La lussazione della spalla è la più frequente delle lesioni traumatiche (non solo per gli sportivi), ed è nella maggior parte dei casi conseguenza di una caduta. Solitamente avviene per un trauma ad alta energia in grado di provocare importanti e spesso permanenti danni anatomici, che facilitano la cronicizzazione dell’instabilità stessa: lesione dei legamenti gleno-omerali, lesione della capsula, lesione del labbro glenoideo. La lussazione è quasi sempre antero-inferiore per un meccanismo indiretto (caduta sulla mano e spalla in abduzione/extrarotazione), ma può avvenire anche posteriormente, soprattutto per traumi diretti (frequenti nei motociclisti).

La lussazione produce una sensazione immediata di impotenza funzionale e dolore intenso. Solitamente il primo episodio di lussazione necessita di una riduzione assistita (cioè il riposizionamento della testa omerale nella sua cavità) con manovre specifiche eseguite da un medico, che deve anche verificare l’eventuale presenza di fratture o danni neurologici. La prognosi è in funzione dei danni riportati alle strutture di contenimento articolare, al numero di episodi di lussazioni che il paziente riferisce e alla sua età. Il primo episodio viene trattato in modo consrvativo con un tutore.

Quando il tutore viene rimosso, per il paziente inizia il percorso riabilitativo, perché la spalla si presenta rigida, poco mobile, ancora molto dolente e con una muscolatura ipotrofica. La fisioterapia della spalla svolge un ruolo fondamentale per ridare al paziente la possibilità di muoverla senza dolore e con un’articolarità completa, ma anche perché la più frequente complicanza che si verifica dopo un episodio di lussazione è il permanere di un’instabilità che prima o poi darà luogo a una recidiva. Lo scopo principale del programma riabilitativo è dunque raggiungere un equilibrio che consenta maggior articolarità e contemporaneamente la maggior stabilità possibile grazie ad un percorso di KINESITERAPIA mirato.