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Soffri di gambe gonfie e pesanti? Quali sono le cause più importanti ?

Hai mai avuto la sensazione di avere le gambe “di legno”? Di vederle gonfie e dolenti al tatto?

Hai spesso dolori, arrossamenti, senso di fatica e “peso”, magari a fine giornata o dopo lunghi periodi in piedi?


All’inizio quella delle gambe gonfie e pesanti è semplicemente una sensazione che arriva al termine di una giornata faticosa. Con il trascorrere del tempo i sintomi diventano più importanti e la gamba è anche dolente al tatto.


Le gambe gonfie sono un problema molto comune, soprattutto tra la popolazione femminile e colpisce in modo particolare chi fa un lavoro sedentario o, al contrario, chi sta in piedi tutto il giorno.



PERCHÈ LE GAMBE SI GONFIANO?


Le gambe sono gli arti che ogni giorno devono sorreggere il peso di tutto il corpo: non solo quello di ossa, muscoli e organi, ma anche di tutti i liquidi che scorrono costantemente nell’organismo.

Siccome siamo sottoposti all’inevitabile azione della forza di gravità, tutti i pesi cadono vero il basso, verso le gambe, che sono quindi sottoposte ad un costante sforzo.

Di conseguenza, questo “peso” può creare complicazione di vario tipo.



Alla base di quello che viene comunemente definito “gonfiore alle gambe” (edema) ci sono tre principali motivi:

· insufficienza venosa e/o problemi circolatori correlati

· stasi linfatica

· sovrappeso



CHE COSA SI INTENDE PER INSUFFICENZA VENOSA?


In medicina si definisce insufficienza venosa quella condizione in cui il sangue venoso periferico, che deve ritornare al cuore, non ritorna come dovrebbe, ristagnando parzialmente negli arti periferici (quasi sempre le gambe).

Può essere causata da una dilatazione delle pareti delle vene (varici) ma anche, e soprattutto, da scarsa attività fisica e da posture errate che vanno ad alterare la pompa muscolare.



Infatti la contrazione muscolare dei muscoli degli arti inferiori non serve solo per muoversi, ma anche per aiutare la circolazione sanguigna: proprio grazie al movimento si attiva quella che viene definita “pompa muscolare” che spinge il sangue verso il cuore, migliorando così il ritorno venoso.


Da tutto questo ne consegue l’importanza della regolare attività fisica come strumento per contrastare la tendenza al ristagno sanguigno verso le gambe causato naturalmente dalla forza di gravità.


Al contrario, una vita sedentaria, il mantenimento a lungo di posizioni statiche (sia sedute che in piedi), ma anche una camminata scorretta e l’utilizzo di tacchi, determina un ridotto funzionamento della pompa muscolare, e quindi l’accumulo di liquidi nei tessuti, con conseguente sensazione di pesantezza e gonfiore alle gambe.


Un’altra causa di edema alle gambe è la stasi linfatica, ovvero un accumulo anomalo di linfa in corrispondenza di gambe, caviglie e piedi conseguente ad un cattivo funzionamento della circolazione linfatica.


La linfa è un liquido di scarto, sottoprodotto del normale metabolismo cellulare, che viene riversata nello spazio interstiziale (spazio fra le cellule), dove è continuamente assorbita da sottilissimi vasi, chiamati vasi linfatici.

Questi, tramite un intricato sistema di trasporto che arriva in ogni parte del corpo, riversano la linfa nella circolazione venosa, completando così il drenaggio.

Il sistema linfatico serve quindi sia ad impedire la disidratazione che ad evitare il ristagno di liquidi (e il conseguente edema).


Infatti quando questo continuo assorbimento di linfa da parte del sistema linfatico si interrompe, quella parte del corpo non riesce più a smaltire la linfa, che si accumula sempre di più, fino a gonfiare la parte malata; in questi casi, si parla di linfedema.

Ciò si può verificare sia a causa di una malformazione congenita del sistema linfatico, ma anche a seguito di un intervento oncologico di rimozione di un tumore.


Infine, occorre menzionare il sovrappeso come principale motivo di “gonfiore alle gambe” in quanto comporta sia insufficienza venosa che stasi linfatica.


L’accumulo abnorme di grasso su tutto il corpo, infatti, determina un sovraccarico a livello degli arti inferiori. Questo peso eccessivo (e il dolore conseguente durante il movimento) porta ad una drastica riduzione dell’attività fisica e motoria; ciò, a sua volta, causa un deficit del meccanismo della pompa muscolare, con conseguente aumento di probabilità di sviluppare un’insufficienza venosa.


In aggiunta, l’eccessiva presenza di grasso, specie quello localizzato sulle gambe, può causare un’anomala compressione sui delicati vasi linfatici, con conseguente rigonfiamento da stasi linfatica.



COSA SI PUÒ FARE PER ALLEVIARE LA SENSAZIONE DI GONFIORE?


La sensazione di pesantezza alle gambe, in assenza di patologie, può essere efficacemente contrastata adottando semplici accorgimenti:


  • chi fa un lavoro sedentario e passa molto tempo seduto alla scrivania dovrebbe alzarsi ogni 30 minuti per ri-attivare i muscoli. È comunque bene evitare di stare a lungo seduti con le gambe piegate, o peggio, con le gambe accavallate

  • chi, invece, sta molto tempo in piedi dovrebbe contrarre e decontrarre alternativamente i polpacci



Un dei rimedi più utile ed efficace per risolvere il disturbo è il LINFODRENAGGIO.

Di cui ti parleremo nel prossimo articolo!






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