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Infiammazione del legamento rotuleo o “ginocchio del saltatore”


Infiammazione del legamento rotuleo o “ginocchio del saltatore”

Ti capita mai di avvertire dolore al ginocchio immediatamente sotto alla rotula mentre fai attività fisica o dopo aver effettuato sport? CHE COS’E’?

Con la definizione ginocchio del saltatore si indicano quelle disfunzioni o dolori che coinvolgono il legamento rotuleo, quella porzione di tessuto fibroso che collega la parte inferiore della rotula alla tibia ed è una tipica tendinopatia inserzionale. E’ un disturbo che insidia ogni genere di persona ma che si manifesta in particolare negli sportivi e soprattutto in quelli che effettuano sport di salto, come la pallavolo e il basket e, può apparire in qualsiasi momento della loro carriera , dall’adolescenza fino al termine dell’attività sportiva. I giovani ragazzi e gli uomini rispetto alle donne coetanee per quanto riguarda l’ambito sportivo, corrono un rischio di soffrirne dalle due alle quattro volte maggiore. Il dolore si presenta soprattutto in fase eccentrica, cioè nelle fasi di decelerazioni sotto discese.

SINTOMATOLOGIA

E’ un problema serio con un’insorgenza del dolore graduale che può limitare le azioni della vita quotidiana (fare le scale, sedersi, alzarsi da sedere e mantenere la posizione seduta in maniera prolungata) ma che se trascurato può arrivare a compromettere l’attività lavorativa e sportiva.

CAUSE Non è ben chiaro quale sia la causa di questo male, tuttavia si pensa che nell’ambiente sportivo un contributo importante sia dato da un cambio improvviso e inaspettato d’allenamento, dove la persona viene sottoposta a eccessivi carichi di lavoro (overload) che prevedono azioni con salti e cambi di direzione. Per quanto riguarda i soggetti non sportivi, invece la causa scatenante potrebbe essere uno stress ripetuto nel tempo (overuse) o lo svolgimento di attività non usuali(overload). Anche alcuni fattori personali e antropometrici predisponenti come l’allineamento posturale generale, peso, altezza, lunghezza delle gambe, conformazione delle ginocchia (varo, valgo) etc… possono essere incisivi e in particolar modo i vizi di rotazione del bacino, della coscia o della gamba, che posizionano la rotula in atteggiamenti anomali che generano un’errata tensione sul rotuleo. Sicuramente la forza e l’estensibilità dei muscoli della coscia (quadricipite e ischiocrurali) giocano un ruolo preponderante nell’insorgere di tale dolore. La diagnosi è clinica coadiuvata da ECO o RMN, nei pazienti giovani è necessario escludere la presenza di un ogofisite della tuberosità tibiale. COME SI CURA?

TRATTAMENTO

Il trattamento può essere conservativo o chirurgico. Per quanto riguarda il trattamento conservativo diversi strumenti a seconda della situazione del paziente e della fase della patologia si integrano tra di loro per raggiungere l’obiettivo finale, il ritorno alle proprie attività:

  • Le terapie fisiche come TECAR, ULTRASUONI, LASER e ONDA D’URTO vengono utilizzate per attenuare la fase infiammatoria e ridurre il dolore;

  • Una corretta valutazione posturale è importante per individuare quali gruppi muscolari siano in retrazione e possano favorire il problema, ed è possibile recuperare la loro estensibilità con metodiche posturali come RPG e MEZIERS.

  • Un alterato appoggio del piede al terreno potrebbe contribuire al problema e sarebbe idonea la fabbricazione di plantari su misura.

  • Anche un scorretto assetto del bacino è da prendere in considerazione e per questo sarebbe utile intervenire tramite la TERAPIA MANUALE OSTOPATICA.

  • Gli esercizi specifici effettuati durante le sedute di KINESI invece mirano ad andare a potenziare la muscolatura deficitaria con esercizi in isometria e soprattutto in eccentrica e terapie infiltrative con acido ialuronico e\o PRP.

Nel caso il dolore permanesse anche dopo il trattamento conservativo, si procederà con un intervento chirurgico di pulizia del tendine a cui si dovrà far seguire un adeguato percorso riabilitativo che prevede gli strumenti sopra.


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